Lo scuotimento dell’antico di Francesca Palazzi Arduini su A rivista anarchica 418/2017
“Il sisma che ha colpito l’Abruzzo e L’Aquila nel 2009 e poi le scosse del 2016, che hanno profondamente lesionato molti paesi rurali degli Appennini di Lazio e Marche, sono eventi spesso presentati dai mass media come cause di “svuotamento” dei piccoli centri abitati di quelle zone. In realtà, purtroppo, l’evidenza delle condizioni di scarsa manutenzione degli abitati, proprio per questo pesantemente colpiti, sottolinea una situazione di spopolamento dei territori come fenomeno già da tempo presente, che ha radici antiche, e del quale il terremoto è l’ultimo atto.
Spopolamento che inizia con le migrazioni dei contadini e proletari italiani di un tempo, e prosegue col migrare dei disoccupati di oggi verso le coste, i grandi centri urbani, italiani e non.
Proprio per questa onda lunga, la parola d’ordine in bocca a tecnici e politici, “ricostruzione”, se non ripensata come atto di coscienza delle cause dello spopolamento, difficilmente può portare ad un arrestarsi delle partenze.(…)”
Terremoto e spopolamento dei territori. Un’analisi di lungo periodo sulle conseguenze delle recenti scosse sismiche. E del modo in cui lo Stato ha affrontato problematiche vecchie e nuove.
