Neurobiscotti, pandemia e pubblicità

“In questi due anni di mutazione del messaggio pubblicitario, dallo smarrimento del marketing di fronte ai “lockdown” alla ri-calibrazione di messaggi basati sulla sicurezza, sulle aspettative per  un futuro di “ripresa”, e sulla censura di spot pubblicitari non consoni alla situazione (ad esempio contenenti abbracci), l’analisi proposta dagli addetti al lavoro potrebbe sembrare sufficiente. [1] L’importante mutazione del comportamento sociale, legata alla digitalizzazione spinta della società, spinge ad approfondire l’analisi.
Esiste una teoria differente da quella del ritorno alla normalità, è quella che la pandemia abbia creato una singolarità attraverso la quale un procedimento già in atto ha compiuto un salto di qualità.
Si tratta del processo, sia economico che sociale, di atomizzazione individuale e digitalizzazione spinta. La tesi è presentata nel saggio su pandemia e pubblicità [2] il cui titolo, Neurobiscotti, non si riferisce solamente al meccanismo di tracciamento sui siti web, utile alla profilazione dell’utente e alla continua personalizzazione dei messaggi veicolati. Il saggio allude anche a biscotti veri, analizzando la campagna pubblicitaria televisiva di un arcinoto brand di prodotti da forno, il cui motivetto “Cerca la tua felicità”, sonorizzato con la famosa “My favourite Things” ha proposto in questi ultimi anni spot pubblicitari tutti centrati su manie personali, tic, fissazioni, preferenze ossessive, meritando pienamente la definizione di neurobiscotti.
Documentando il percorso di cambiamento della Tv da lineare a on demand, si indica la pandemia 2019/2021 come momento epocale di cambiamento nella abitudini degli italiani.(…) da

Pubblicità e pandemia, da emergenza a singolarità. Esiste una teoria differente da quella del ritorno alla normalità.
in singola.net gennaio 2023

Francesca ‘dada’ Knorr, Neurobiscotti, anteprima su Novalogos