Monia Andreani su Wikipedia:
Ricercatrice per alcuni anni in Filosofia Politica presso l’Università per Stranieri di Perugia, è stata docente di Teorie dei Diritti Umani presso lo stesso istituto e di Bioetica presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.
La sua ricerca filosofica ha inizialmente abbracciato il pensiero francese contemporaneo e la filosofia delle differenza, su questa è da ricordare l’opera, del 2008, Il terzo incluso. Filosofia delle differenza e rovesciamento del platonismo.[1]
I suoi interessi si sono poi concentrati sulle dinamiche della differenza e in particolare della differenza di genere, anche nella dimensione del multiculturalismo, a ciò si è dedicata a partire dal suo insegnamento di Teorie dei Diritti Umani, improntando anche la ricerca filosofica sul campo con Quando la differenza conta. Democrazia, multiculturalismo e questioni di genere, con saggi del 2011 e 2012, contribuendo così al pensiero femminista italiano in questo campo.
La sua ricerca degli ultimi anni è sfociata in pubblicazioni su vulnerabilità e cura, a partire da La bioetica con i caregiver. Alleanza terapeutica e qualità della vita, un progetto sperimentale di bioetica e di etica della comunicazione svolto partendo dallo studio della relazione tra pazienti, caregiver, famiglie, assistenza domiciliare e medici. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati nel 2015.[2] Il suo lavoro è proseguito in ambito pediatrico con un progetto che ha coinvolto una popolazione selezionata di caregiver e piccoli pazienti considerati inguaribili. Con Questioni etiche nel caregiving. Contesto biopolitico e relazione di cura ha iniziato un’attività di formazione e divulgazione.(…)
Sbattezzo su Wikipedia:
L’associazione viene creata con atto costitutivo al quale sono presenti noti esponenti del mondo libertario italiano (a partire dagli scomparsi Marina Padovese, anarchica antimilitarista autrice di Donne contro la guerra, e Guido Tassinari, presidente dell’ASSTER, associazione per la sterilizzazione volontaria maschile e femminile).
L’ispirazione per la nascita dell’associazione viene dalle discussioni e dagli incontri dei meeting anticlericali, svoltisi a Fano dal 1984 al 1998. È in tale contesto che lo studioso di diritto ecclesiastico Gianni Cimbalo propone gli articoli principali dello Statuto[1].
L’idea dei fondatori è quella di riprendere il gesto compiuto da Aldo Capitini il 27 ottobre 1958, con la sua lettera all’arcivescovo di Perugia nella quale egli rendeva nota la sua volontà di non essere più considerato e contato tra i battezzati cattolici. Il battesimo cattolico, pur non avendo alcun valore legale, poiché la religione cattolica non è religione di Stato, è tuttavia considerato una delle basi di calcolo della Chiesa cattolica per il computo del numero dei cattolici, numero su cui si fonda parte della forza contrattuale dell’istituzione religiosa con gli Stati. (…)
Archivio Monia Andreani :
Dal marzo 2022 il blog personale della filosofa Monia Andreani diventa un archivio gestito in questo spazio – messo a disposizione dall’Archivio “Franco Salomone” di Fano (PU), luogo alla cui vita culturale Monia ha partecipato in prima persona dalla sua fondazione.
Qui troverete quindi tutti i materiali del suo blog personale, e tutti quegli aggiornamenti su attività ad memoriam o inerenti il suo lavoro che dal maggio 2018, anno della sua scomparsa, abbiamo tenuto saldamente assieme. Una “meravigliosa anima libera“, come hanno scritto i suoi studenti, della quale qui potrete rintracciare organicamente attività accademica, filosofica, politica e di attivista. (…)
