Il “bonus mamme” tra pubblicità e carrello della spesa

Il messaggio pubblicitario è un persuasore occulto? Di certo vuol fare presa sull’immaginario, e può aiutarci ad individuare ed interpretare i mormorii, le esternazioni e le fobie sociali di oggi. E allora ragioniamo su un fatto: in questi mesi gli spot televisivi bambinofobi sono visibilmente aumentati. Gli spot 2024 parlano chiaro: non è più disdicevole per una mamma scappare con il Suv T(omissis) nuovo lasciando a casa il compagno con un branco di bambini squillanti in un compleanno francamente da scordare. Non è nemmeno peccato desiderare un appartamentino a Parigi nel quale il bambino viene messo a letto, finalmente, e ci si può dedicare a un brindisi di fronte alla Tour Eiffel, qualsiasi cosa questo voglia significare. Nemmeno le amiche in piscina si risparmiano dallo scappare all’arrivo di una vasta scelta di bambini rompiballe (sempre per lo stesso marchio B&B) per rifugiarsi in una comoda piscina riservata alle adulte. E che sollievo! La carta igienica dura quanto l’interminabile esercizio di flauto del ragazzino, al quale occorre per forza assistere in quanto genitori… e sembra non finire mai. Stessa cosa per il bebè che vomita sul vestito nuovo della mamma appena lei lo prende in braccio: subito rifilato al babbino d’oro, che con fede al dito bene in vista provvede a mettere in lavatrice il vestito e a dormire col piccolo, così la mamma torna a casa soddisfatta.

È quindi tutto un fiorire di spot con babbi che cullano di notte il bimbo insonne (ma con l’ausilio di qualche acquisto online al chiarore del cellulare), babbi che si siedono sulla lavatrice per ninnarli mentre un amico fedele regge il pad con la partita di calcio, babbi che accettano di camminare a piedi nudi sui Lego, babbi rassegnati anche nel farsi saltare in testa dal bambino in pannolino, tutto va bene per questa eroica nuova generazione di padri. E la percentuale di babbi che curano il bucato è enormemente aumentata negli spot pubblicitari. La rassicurazione implicita di un rinnovamento dei ruoli di genere e di cura dovrebbe sostenere un equilibrio familiare positivo e prolifico. Sulla lavatrice si potrebbe teorizzare che si tratti di un utero meccanico, spesso pieno di batteri occulti, che i padri stanno iniziando a padroneggiare e candeggiare.

Nel frattempo, mentre il Governo Meloni smentisce di voler “ridimensionare” l’Assegno unico per i figli tante domande salgono da tutti noi, popolino social…

su Micromega online, settembre 2024