Considerazioni sul documento vaticano “La Regina della Pace. Nota circa l’esperienza spirituale legata a Medjugorje”. da Critica liberale online, ottobre 2024
C’è bisogno di miracoli, lo spiega il Dicastero per la dottrina della fede nel documento sulle apparizioni di Medjugorje emesso il 19 settembre 2024. Si tratta di un sunto delle Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali del 17 maggio di quest’anno, pubblicate quindi a fagiolo, che fanno da sostegno a queste considerazioni sui frutti benefici… di un albero spinoso.
Si spiega cioè come sia possibile che, anche se le apparizioni della Madonna sono “presunte”, e quindi si sottintende che i messaggi siano scritti a tavolino e non nell’alto dei cieli, la Chiesa cattolica guardi dai suoi più alti vertici con condiscendenza verso il “fenomeno”. Ciò apprezzando l’indotto, quella enorme macchina produttiva che dal 1981 ha reso quel luogo meta di milioni di pellegrini, con comunioni, catechismo e soprattutto conversioni. Euronews indica in 1,7 milioni di ostie all’anno quelle distribuite a Medjugorje, la stima delle visite va da uno a tre milioni di pellegrini all’anno.
Già in settembre la maggior parte dei quotidiani nazionali aveva espresso un parere tra il dubbioso e lo scandalizzato su questo documento vaticano, niente di nuovo comunque, se non la spinta a riflettere ulteriormente sull’uso strumentale, “a fin di conversione”, di fenomeni popolari viventi tra devozione e credulità.
La Commissione Ruini (2010-2014), ricordiamo, si era già conclusa con il riconoscimento delle sole prime 7 apparizioni come “vere”.
Bergoglio, poi, si era espresso nel 2017, in uno dei suoi abituali show con la stampa in aereo, circa la scarsa attendibilità dei veggenti “la madonna non è il capo di ufficio telegrafico”, aveva detto.
In seguito però, nel 2019, aveva deciso di “sbloccare” i pellegrinaggi, ammettendoli come leciti per tutti i cattolici. Del resto, scrive AgenSir, il luogo era già uno dei luoghi mariani più visitati al mondo: “Da gennaio 1985 a giugno 2024 sono state 47.413.740 le Comunioni distribuite, mentre per quanto riguarda il numero dei sacerdoti che hanno concelebrato a Medjugorje dal dicembre 1986 al giugno 2024 il numero è di 1.060.799.”
Il “Nihil obstat” espresso ora su Medjugorje conferma quindi l’apprezzamento vaticano ed è emesso col principale scopo di normare, censurare, dirigere il fenomeno, anche prescrivendo che tutti i messaggi vengano, prima di essere diffusi, valutati dal Vaticano tramite il suo incaricato.
