“Ma evidenziamo i dati che consentiranno qualche correzione all’algoritmo, partendo dall’inizio. Innanzitutto dal 25 maggio scorso, perché per la prima volta è stata presentata un’enciclica con uno sponsor commerciale. Si è trattato di Anthropic, il cui co-fondatore Chris Olah era presente a Roma tra i cardinali, nell’aula nuova del sinodo, come una spiga di grano (dollari) tra tanti papaveri. Dal 2020 l’interesse Vaticano per l’intelligenza artificiale si era manifestato con contatti tesi a costruirsi un ruolo di guida morale circa l’impiego della IA. Col convegno vaticano Rome Call for Ethics, proprio quell’anno a Roma il clero si incontrava con le maggiori aziende tecnologiche del settore. Una strategia di do ut des: le aziende miliardarie fanno AI-whashing e nel contempo il Vaticano frena la sua perdita di autorevolezza sui temi caldi.
La sponsorizzazione dell’enciclica di certo frutta ad Anthropic una visibilità maggiore in ambienti nei quali è lotta all’ultimo chip per contratti globali. Si tratta di una strategia che l’azienda aveva già presentato con la sua “Costituzione” di principi etici ai quali addestrare Claude (il suo nuovo assistente di IA), stessa strategia che le ha consentito di ottenere larghi primi piani sui mass media grazie al rifiuto di collaborare con l’amministrazione Trump per scopi militari, nel febbraio di quest’anno.
Nel frattempo la stessa Anthropic ha aggiornato nel gennaio scorso la sua “dottrina sociale” per Claude, specificando: “Riteniamo che, per essere attori validi nel mondo, i modelli di Intelligenza Artificiale come Claude debbano comprendere il motivo per cui vogliamo che si comportino in determinati modi, e che sia necessario spiegarglielo, anziché limitarci a specificare cosa vogliamo che facciano. Se vogliamo che i modelli esercitino un buon giudizio in una vasta gamma di situazioni nuove, devono essere in grado di generalizzare, ovvero di applicare principi generali anziché seguire meccanicamente regole specifiche”. L’azienda ci ricorda anche, in quanto Creatrice di una “IA trasformativa” (una Entità) che questa “può essere come un amico brillante che ha anche le conoscenze di un medico, un avvocato e un consulente finanziario, che parla francamente e con sincera premura e tratta gli utenti come adulti intelligenti capaci di decidere cosa è meglio per loro.” Pensate se avesse aggiunto a tutti questi ruoli anche quello di sacerdote…”
L’articolo è pubblicato su Micromega, 16 giugno 2026
