Il “bonus mamme” tra pubblicità e carrello della spesa
...È quindi tutto un fiorire di spot con babbi che cullano di notte il bimbo insonne (ma con l’ausilio di qualche acquisto online al chiarore del cellulare), babbi che si siedono sulla lavatrice per ninnarli mentre un amico fedele regge il pad con la partita di calcio, babbi che accettano di camminare a piedi nudi sui Lego, babbi rassegnati anche nel farsi saltare in testa dal bambino in pannolino, tutto va bene per questa eroica nuova generazione di padri. E la percentuale di babbi che curano il bucato è enormemente aumentata negli spot pubblicitari. La rassicurazione implicita di un rinnovamento dei ruoli di genere e di cura dovrebbe sostenere un equilibrio familiare positivo e prolifico....
