Il castello di carte. Pensiero libertario e democrazie nell’era del voto digitale

*di Francesca Palazzi Arduini

[1] “Misure di semplificazione per la raccolta di firme digitali tramite piattaforma o strumentazione elettronica ai fini degli adempimenti di cui agli articoli 7 e 8 della legge 25 maggio 1970, n. 352”, la modifica al comma è apparsa in extremis durante la discussione della Legge “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”.

[2] Legge 25 maggio 1970, n. 352. Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del  popolo.

[3]Abrogazione parziale di articoli del Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza – TU 1990/309.

[4] GDPR, Regolamento generale sulla protezione dei dati, EU 2016/679.

[5] Su polarizzazione, gestione dei dati, capitalismo della sorveglianza, si può leggere “Contro l’internet delle cose”, su Singola.net, un commento critico al libro di Shoshana Zuboff, “Il capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell’umanità nell’era dei nuovi poteri.” Ed, italiana Luiss Un. Press, Roma 2019. Molti materiali di approfondimento su http://alternativalibertaria.fdca.it/wpAL/blog/2021/01/21/il-capitalismo-della-sorveglianza/

[6] Notoriamente la ridefinizione a forme tortuose dei collegi elettorali (dal politico statunitense Elbridge Gerry) in modo da ottenere l’elettorato più favorevole alla propria elezione.

[7]“ Non si può negare che l’uso generalizzato della biometria, in virtù della delicatezza dei dati oggetto di trattamento, può presentare rischi per gli interessati, con potenziali gravi ripercussioni sulla loro sfera personale, nel caso specifico della carta d’identità elettronica si rimane piuttosto perplessi sulla necessità del ricorso alle tecnologie biometriche in considerazione delle finalità che sarebbero raggiungibili con altri sistemi meno invasivi …” . Si veda l’ampia – Relazione 2003, Discorso del Presidente Stefano Rodotà, www.garanteprivacy.it Pensiamo inoltre alle pericolose semplificazioni proposte, in nome della velocità di governo, come il referendum del 2016 per proporre la riforma del titolo V della Costituzione oltre al superamento del bicameralismo paritario, e la riduzione del numero dei parlamentari, sventata col 59% dei NO.

[8] “Il cittadino usa spesso delle scorciatoie per capire ma in quali circostanze il ragionare con informazioni limitate può funzionare? “ Lupia, McCubbins, The Democratic Dilemma: Can Citizens Learn What They Need to Know?, Cambridge Univ. Press, 1998.

[9] Manuel Castells e Tomàs Ibáñez, Dialogo su anarchia e libertà nell’era digitale, Elèuthera, Milano, 2014.