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Vite meravigliose e modi di lasciarle

I commenti sulla stampa a questo proposito possono dirci poco. Fatta eccezione per il dar conto delle personalità di rilievo, a volte con stupore per chi, seppure famoso o affermato, dotato di mezzi, sceglie il suicidio; sempre più spesso si viene a far parte dei tant* che lasciano la vita alle soglie dell’anzianità, e che la stampa annota come persone decise a non farsi travolgere, se stesse ed i propri cari, da patologie gravemente invalidanti.

Lady Oscar amazzone senza regno

Oscar ha il regno di Luigi XVI e poi quello della nuova borghesia francese, ma non ha, se non negli affetti, un immaginario che la confermi in ciò che è e in ciò che fa.

La giovane favolosa, Monia Andreani

"Meravigliosa - come vorrei dire ora, perché nella nostra società desta meraviglia chi ha una visione e sa condividerla: così è per la sua fiducia nel ragionare filosofico, strumento dirompente, che Monia comunicava con grande equilibrio. In una società che ribadisce il “meraviglioso” ed il “favoloso” come meri stratagemmi circensi, la sua diversità intima e costante richiama invece una potente extra-ordinarietà."

Atreju o della manipolazione

Nell’epoca della strategia di marketing, dei troll e degli influencer, per il politico desideroso di colpire l’immaginario del cittadino oltre che dell’elettore funziona qualsiasi pezzo di cultura, un articolo sull'uso di La storia infinita da parte della kermesse di Fratelli d'Italia.

Rivolte in scatola: nuovi movimenti e smart repression

Un manualetto fatto da attiviste ed attivisti. Il suo fine è riassumere ed analizzare lo stato dell’arte della resistenza civile oggi, intendendo con questo termine le attività non violente di opposizione e di proposta che partono dalla società civile per influire sulle decisioni politiche in ogni ambito...

Neurobiscotti: pandemia e pubblicità

“Che cosa vorresti essere? Disse la presentatrice “La pubblicità” rispose la ragazza. La presentatrice non batté ciglio. “E perché?” chiese ancora. “Perché la vedono tutti” rispose la ragazza. Seguì uno scroscio di applausi rituali dall’oscurità del pubblico. Aveva parlato lo Zeitgeist. (R. Calasso,2017).

Sulla poesia nell’epoca dei chat-bot

"Potremmo dire che l’ “attesa” di un apprendimento “profondo” ed auto-generato da parte dei programmi computazionali usa il linguaggio come “prequel” dell’intelligenza artificiale autonoma, ed ha in qualche tratto l’aspetto di un culto, soprattutto dal punto di vista mediatico..."

Lo scuotimento dell’antico

"L'Italia rurale diventa terreno di accoglienza per ciò che alla città serve. I colonizzatori si presentano con specchietti e perline, per farci passare il tempo: il termoriscaldamento per gli inceneritori, i marciapiedi nuovi pagati dai cavatori, le sale multimediali coi video dei mulini bianchi."